Fil spa: il bilancio 2009 si chiude per il terzo anno consecutivo in attivo. Si completa il risanamento societario in un quadro di cambiamento

Prato – Per il terzo anno consecutivo Fil spa chiude il proprio bilancio in attivo, centrando in pieno l’obbiettivo del risanamento e la ricostituzione del capitale societario, avviato nel 2006. La copertura delle perdite pregresse permette, dunque, a Fil spa di presentarsi sul mercato più solida rispetto agli anni passati. Un buon risultato che ha permesso alla società d’affrontare con maggiore serenità la fase di cambiamento, che si è conclusa il 27 novembre scorso con la vendita delle azioni societarie da parte dei soci privati ed il completamento del passaggio a una società completamente pubblica in house. Da dicembre scorso le quote societarie sono così ripartite: Provincia di Prato 80,60%, Comune di Prato 18 %, Comune di Montemurlo 1%, Comune di Vaiano 0,4%. Del nuovo consiglio d’amministrazione, oltre ad Aldo Gioli, riconfermato alla presidenza, in rappresentanza della Provincia, fanno parte Anna Lisa Nocentini per il Comune di Prato e Sara Zanieri per il Comune di Vaiano e Montemurlo.

Nel dettaglio, il bilancio 2009 si chiude con un utile al netto delle imposte pari a euro 112.685,00. L’attività complessiva di Fil spa ha registrato nel 2009 un incremento dei ricavi che passano da euro 3.049.767,00 a euro 3.087.909,00. A crescere è stata soprattutto la formazione a mercato con un incremento del 39 % in più rispetto al 2008, passando da 786.082,00 euro a 1.091.758,00 euro, mentre si nota una diminuzione nella parte finanziata dall’ente pubblico. Tale attività negli anni a venire sarà sempre più limitata, dovendo Fil spa concentrare la sua azione nell’ambito delle politiche del lavoro pubbliche. Questo per i cambiamenti normativi vigenti.

“ Il risanamento della Fil avviene in un momento particolare per la società pratese dove si sente sempre più il bisogno di un’esperienza come la nostra- commenta il presidente, Aldo Gioli, - Mi sento, dunque, di fare un invito particolare alle parti sociali, perché continuino il loro impegno di collaborazione con Fil spa e la Provincia, per incentivare la politica di sostegno alla formazione e dell’orientamento- come strumenti proiettati verso l’occupabilità- e per creare opportunità per tutti i lavoratori: disoccupati, cassintegrati, in cerca di prima occupazione.”

Nel 2009 Fil spa ha rafforzato servizi strategici in questo momento di crisi, sviluppando professionalità molto apprezzate: il servizio auto- imprenditoria, lo sportello emergenze, i voucher, il bilancio di competenze, lo svantaggio sociale e la CIGS in deroga.

Un’empasse economica,dunque, che se da un lato si fa sentire molto,dall’altro trova nelle politiche attive del lavoro risposte per fronteggiarla. E sui 25 milioni di aiuti al distretto, Aldo Gioli, commenta così.“Ben vengano i finanziamenti che sostengono ulteriormente le politiche attive già messe in atto dalla Provincia. Esse favoriscono maggiori opportunità d’inserimento e mantenimento di posti di lavoro. Questo aiuterà il distretto a non perdere tutte quelle competenze che serviranno per la ripresa dell’economia. Certo è che le politiche attive del lavoro da sole non bastano. Per renderle efficaci occorre un patto forte per lo sviluppo e gli investimenti. Diventa importante un clima di fiducia reciproca tra le istituzioni e tra queste e le parti sociali, affinché si possa rendere produttiva una ripresa del lavoro a Prato. La Fil farà la sua parte”

L’ATTIVITA’ DI FIL IN NUMERI

Nel 2009 FIL ha realizzato nell’ambito delle attività finanziate 6.438 ore di formazione per 550 allievi, sul libero mercato la performance ha rilevato un impegno di 5.484 ore per 712 allievi per un totale complessivo di 11.922 ore di formazione a 1.262 allievi

I percorsi formativi hanno riguardato figure professionali legate al settore tessile e ad altri settori produttivi: artigianato, ristorazione, amministrazione.

Per quanto riguarda la gestione del Centro per l’Impiego della Provincia di Prato nel 2009 si sono registrati 53.615 contatti con un incremento rispetto al 2008 di circa 20.000 contatti. 18.982 utenti si sono rivolti agli sportelli per ricevere informazioni su diritti e doveri che spettano a chi perde il lavoro o a chi cerca il lavoro.

Cassa integrazione- A partire dall’ agosto 2009, si sono presentati al Centro per l’Impiego per il servizio cassa integrazione in deroga 2531 persone ( prima registrazione) per un totale di 6440 passaggi e rinnovi. Significa che ogni persona è venuta a rinnovare la propria CIG in deroga almeno 2,5 volte fino al 31 dicembre 2009. Dal mese di gennaio 2009, l’affluenza al Centro per l’impiego ha visto mediamente una presenza giornaliera di quasi 200 persone, che a partire da luglio ha riguardato quasi tutte in CIG in deroga. A questi vanno aggiunte circa 13.000 persone che hanno fruito dei servizi on-line.

Tutti i lavoratori in Cig in deroga hanno ricevuto almeno due azioni di politica attiva del lavoro, mentre circa 1800 hanno partecipato a seminari di orientamento sul cambiamento della situazione occupazionale e 680 hanno frequentato percorsi seminariali su competenze trasversali per un totale di circa 10.000 ore di formazione.

Tirocini formativi- Nel 2009 stati realizzati 361 tirocini, di cui 219 maschi e 147 femmine. Il 91% sono giovani fino a 35 anni (71% fino a 25 anni). Le aziende contattate per ospitare tirocinanti sono state 552 .

Diritto dovere d’istruzione-formazione- Sono stati individuati 387 ragazzi (98 sono stranieri) che avevano abbandonato la scuola per motivarli verso la ripresa dello studio e/o verso il lavoro. Al termine del percorso, che vede sempre il coinvolgimento delle famiglie dei ragazzi, il 54% è stato orientato a corsi di formazione professionale; il 13% ha deciso di riprendere a studiare; il 16% è entrato nel mondo del lavoro attraverso contratti di apprendistato.

Servizio orientamento-Si sono rivolti a questo servizio, dedicato alla ricollocazione nel mondo del lavoro di cassintegrati e disoccupati, circa 9.253 persone con un incremento rispetto all’anno precedente del 100%.

A tutti gli utenti sono stati offerti dei servizi di colloqui di orientamento. 741 persone hanno, poi, partecipato ad attività di orientamento sull’autoimprenditoria e 659 hanno deciso di richiedere un voucher formativo alla Provincia per partecipare a corsi di riqualificazione professionale.

Rispetto all’anno precedente è cresciuta la presenza di uomini rispetto alle donne( Donne 49% e uomini 51%.) Nel 2008 le donne coprivano il 58%. Il 28% dell’utenza è rappresentato da immigrati (cresciuti del 10% rispetto al 2008).

La forte presenza di uomini e immigrati denotano che la crisi non colpisce più soltanto i soggetti deboli, ma anche chi occupava posizioni più stabili nel mercato del lavoro.

Servizio Mediazione

Nel 2009 si sono rivolte al Centro per l’impiego, 482 aziende per una richiesta di 1252 posti di lavoro (si registra un calo rispetto al 2008). Alle richieste di lavoro delle aziende sono state inviati circa 30.000 curriculum, tramite i quali le aziende hanno potuto selezionare i lavoratori disponibili ad occupare i posti offerti. La crisi ha colpito enormemente la domanda del lavoro, che si è ridotta di quasi il 50% , mentre è cresciuta notevolmente molto l’offerta di lavoro ( lavoratori che cercano lavoro) e le candidature dei lavoratori alla ricerca dello stesso.

 

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